L’identità perduta del Social Media Team

La ricerca realizzata dai tipi di USM indaga anche quale sia il ruolo del team dedicato ai social media e quali siano le modalità di utilizzo degli stessi all’interno dell’impresa.

La maggior parte delle persone intervistate (il 65%) pensa che il ruolo del social media team non comporti necessariamente la pianificazione e il coordinamento delle attività nel loro complesso ma sia ancora limitato a compiti meramente esecutivi.

Mentre il 42% degli intervistati crede fermamente che il team social media dovrebbe formare gli altri all’interno dell’azienda, il 25% non è per niente d’accordo sul fatto che le persone che di social media si occupano quotidianamente assuma il compito di formatore per il resto dell’azienda.

Ben il 58% degli intervistati NON concorda affatto su una prospettata leadership del social media team nella definizione della strategia social media per tutta l’impresa.

Dato particolarmente preoccupante specie se letto alla luce della visione condivisa secondo la quale i social media dovrebbero essere adottati in tutte le aree dell’impresa e della diffusa speranza che in materia di adozione dei social media si sia in una fase di maturazione e non, invece, di stagnazione.

Di certo, il dato rende molto meno credibile l’ipotesi dell’evoluzione di un modello organizzativo nuovo – quello dell’impresa social ipotizzato, ad esempio, da Owyang o da Michael Brito.

Ci si sarebbe aspettati che la comunità di quanti si occupano a titoli diversi di social media desse ormai per scontato il superamento del ruolo di meri “twittalografi” (se mi passate il neologismo) del lavoro svolto da altri.

Così non sembra.

Altre sorprese giungono dall’area del monitoring e dell’elaborazione dei dati che potrebbero giustificare la valenza strategica dei social media: meno della metà dei partecipanti crede che questo aspetto del lavoro con i social media rivesta o debba rivestire un ruolo particolarmente rilevante per chi si occupa di social media.

In pratica, l’ennesimo tentativo da parte dei responsabili dei social media di darsi la zappa sui piedi.

Per capire l’importanza dei social media è necessario comprovare l’esistenza di risultati misurabili. Questa necessità, in qualche modo sottovalutata, di dare risalto alla misurabilità dei risultati rischia di ostacolare ulteriormente la crescita e l’evoluzione dei social media nelle imprese.

Con un 72% di sì rispetto al 61% dello scorso anno, i dati della ricerca USM avallerebbero l’ipotesi secondo la quale i social media stiano effettivamente cambiando in maniera fondamentale le modalità operative delle imprese (sempre che – come ipotizzato da Owyang – i social media entrino prima o poi a far parte del “mansionario” di ogni singolo ruolo aziendale, confermando la portata di questo cambiamento, la forte influenza che i social media sono capaci di esercitare sull’organizzazione stessa dell’impresa nonché il superamento della percezione, quanto meno riduttiva, dei social media come “nuovi canali di marketing”.