Una società inglese che si occupa di ricerche di mercato (la Loudhouse Company)  ha effettuato nel gennaio scorso per conto di Orange una ricerca volta a comprendere i livelli di fiducia dei consumatori europei nei confronti delle imprese.

Quattro i paesi coinvolti: Francia, Polonia, Spagna e Inghilterra.

A quanto pare, questo campione di europei risulta sempre più sfiduciato e ancor più diffidente in particolare a causa dall’utilizzo che le aziende fanno o potrebbero fare dei dati personali.

Il risultato peggiore in termini di fiducia spetta ai social network, seguiti a ruota dagli istituti finanziari, e, a pari merito, da operatori di telefonia cellulare, internet service provider e sviluppatori di app.

Come dar torto ai nostri fratelli di Continente?

E ancora, un altro studio simile, questa volta relativo agli utenti Internet della sola Inghilterra, ha evidenziato che i dubbi principali di tali utenti sono relativi alla condivisione delle proprie informazioni personali con altre aziende – fattore evidenziato dal 60% dei partecipanti allo studio -, alla tracciabilità online di luoghi e comportamenti,  e alle politiche in materia di privacy di social media e motori di ricerca.

Certo il campione pur essendo interessante non è forse rappresentativo dell’Europa tutta, ma da esso emergono comunque segnali che le imprese farebbero bene a non trascurare.

Forse è tempo che le imprese (e non solo quelle citate nella ricerca) comincino a pensare seriamente al modo in cui guadagnarsi la fiducia e il rispetto dei propri clienti.

Ad esempio, partendo dal rivedere, rivalutare e “sovvenzionare” (in luogo di “tagliare fondi a”) il ruolo della comunicazione all’interno del marketing mix.

Magari a partire dalla produzione di contenuti trasparenti ed efficaci tanto per il mercato quanto per i clienti e dall’adozione di una strategia di comunicazione chiara e, se non a lungo, almeno a medio termine; evitando, se possibile, di ripetere stancamente attività (seminari, roadshow, convegni, conferenze stampa, ecc.) sempre uguali a se stesse e – chi può dirlo – forse non troppo efficaci?

In caso contrario, difficile liberarsi dalla sensazione che il denaro attualmente speso per quella funzione potrebbe meglio essere impiegato altrove.